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Gualdo Open Range

Locandina

 

 
   


Mai come in questa disciplina sportiva l'uso della ricarica è così basilare. Grave errore è quello di vedere la ricarica nell'ottica del risparmio. La ricarica per le armi lunghe e soprattutto nel tiro di precisione, significa migliorare le rosate e le performance della carabina. In quella per le armi corte, ad esempio per il tiro dinamico, è imprescindibile visti i valori di Power Factory che si devono rispettare.

 

Nel Cowboy Action Shooting, la ricarica o il caricamento è ancor più basilare. Impossibile, tra l'altro anche vietato, partecipare alle gare usando cartucce originali, quindi a carica piena, quando si spara a piastre metalliche poste a pochissimi metri. Il pericolo di rimbalzo di frammenti di palla è altissimo. Impensabile tirare con un .45 Colt a carica piena, una cartuccia che lancia una palla da 250 grani (16 grammi) a 900 ft/s pari a 270 m/s, e che sviluppa alla bocca circa 450 ft-lbf (piede per libbra o foot pound) pari a 610 Joule (62.2 chilogrammi), e essere competitivi nonostante lo stress che ogni colpo infligge al tiratore.

 

Una delle nostre prove a fuoco con una Ruger Vaquero, canna da 5½" e palla ramata da 250 grani della Northwest Company ha registrato nella media, a 1 metro dalla volata, 245 m/s pari 804.6 fps, quindi 359 ft-lbf (piede per libbra o foot pound) pari a 488 Joule (49.7 chilogrammi) e un Power Factory di 201. Più abbordabile, ma non meno stressante, il .38 special che lancia una palla da 158 grani (10.24 grammi) a 975 ft/s pari a 297 m/s, e che sviluppa alla bocca circa 333 ft-lbf (piede per libbra o foot pound) pari a 451 Joule (62.2 chilogrammi).

 

Una delle nostre prove a fuoco con una Pietta Great Western II, canna da 5½" e palla in piombo da 158 grani della Geco ha registrato nella media, ancora a 1 metro dalla volata, 214 m/s pari 701,56 fps, quindi 172 ft-lbf (piede per libbra o foot pound) pari a 234 Joule (23.8 chilogrammi) e un Power Factory di 110.

 

 

 

 

Nell'impossibilità di caricare o ricaricare il munizionamento necessario, la scelta del calibro da usare e, quindi, quella dei modelli di armi da acquistare, dovrà ricadere quasi esclusivamente sul .38 special che, pur se in minima parte, risulta meno violento del .45 Colt o del .44-40 Winchester. In commercio, comunque, ci sono munizioni dedicate al Cowboy Action Shooting. La Magtech, ad esempio, da anni distribuisce cartucce per il CAS: 50 cartucce si acquistano a circa € 35.

 

 

 

 

Mentre per i caricamenti per i calibri da carabina i procedimenti sono complessi e richiedono particolari attenzioni e capacità, in quelli per pistola l'impegno richiesto è minimo, anche se alta dovrà mantenersi l'attenzione e la prudenza. Innanzi tutto va pulito da residui di polvere incombusta, scorie e annerimenti esterni. Di questo se ne parla nell'apposita sezione.

 

Dopo averlo pulito, si passa alla ricalibratura. Questa è l'operazione principe nella ricarica, quella che consente di riportare il bossolo alle dimensioni d'origine e poterlo nuovamente inserire nella camera di scoppio di revolver e rifle. Da tenere presente che l'effetto dell'esplosione lo porta ad allargarsi e allungarsi. Nei calibri per carabina queste due operazioni sono obbligatorie, o quasi. Oltre che riportati al diametro d'origine (anche se nella ricarica di precisione a volte si ricalibra il solo colletto), vanno anche accorciati: speciali tornietti (trimmer) accorciano il collo del bossolo allungato dallo sparo portandolo alla misura di fabbrica. Importante è anche la pulizia della sede dell'innesco e quella del foro di vampa.

 

Nei calibri per pistola, sia semi-automatica che a tamburo, queste ultime operazioni non servono, anche perché l'allungamento del bossolo è insignificante e la sede d'innesco poco influisce sull'accensione della polvere. Stessa cosa per i rifle. Per ricalibrare il bossolo occorre un dies o matrice del suo calibro. Il bossolo, per mezzo di una pressa, verrà spinto con forza nel dies che lo riporterà con facilità alla dimensione d'origine. L'operazione richiede alcune piccole accortezze: a meno che non si usino dies in carbonio, il bossolo va lubrificato con tamponi o appositi spray facendo attenzione a non inserire oli al suo interno.

 

Secondo, per evitare sbavature di piombo al momento dell'inserimento della palla, il bossolo va leggermente svasato. L'operazione di ricalibratura comporta anche l'espulsione dell'innesco esploso e, nella stessa sede, l'inserimento del nuovo. Per fa questo bisogna avvitare nella parte superiore della pressa il dies ricalibratore, quello dei due o tre che porta lo spillo decapsulatore per intenderci, non prima di aver fissato alla sommità del pistone lo shell holder, la base reggibossolo, a cui, con la leva della pressa portata in basso, a fine corsa, ci si dovrà serrare. Per il .45 Colt servirà il numero 20 nella misurazione RCBS, per il 44-40 Win il numero 35 e, infine, per il 38 special il numero 6.

 

A questo punto si inserisce il bossolo pulito e leggermente ingrassato nella fessura dello shell holder con pistone a riposo; lo stesso che, per mezzo della leva, lo spingerà poi nel dies che, in un unica operazione, lo ricalibrerà e disinnescherà. Molte presse di livello hanno la possibilità di inserire il nuovo innesco per mezzo di una piccola leva presente, portando di nuovo in basso, a fine corsa, il pistone. Se così non è, a questo punto, una volta ricalibrati tutti i ricarica preparati si passeranno ad un innescatore manuale. Operazione velocissima. Ora, con i ricarica pronti, magari inseriti in appositi contenitori che li terranno fermi, si potrà inserire la polvere e la palla. La prima operazione è molto semplice anche se occorre farla con estrema attenzione: inserimenti sbagliati, soprattutto nei sovradosaggi, potrebbero comportare l'esplosione dell'arma con danni irreparabili alla persona.

 

Il dosaggio della polvere, una volta che sappiamo quale sia in relazione soprattutto al tipo usato, va fatto con apposite bilance, sia meccaniche che elettroniche. Sul mercato ce ne sono un'infinità, tutte molto valide e affidabili. Con un cucchiaino si prende la polvere, si pesa con la bilancia e, con appositi imbuti, si inserisce nel bossolo. Così, tante volte per quanti ne abbiamo preparati per la ricarica. L'operazione si velocizza molto usando invece dei dosatori. Sono molto precisi e consentono a ogni azione di inserire la polvere necessaria al caricamento. Assolutamente consigliati.

 

Penultima operazione è quella della svasatura del bossolo. Per far questo dobbiamo inserire il dies svasatore, lo riconoscerete dal pistone a testa tonda inserito all'interno. Per calibrare la svasatura, che non dovrà mai essere eccessiva, si dovrà portare a fine corsa, in alto, il pistone con lo shell holder e un bossolo inserito. A questo punto si avvita il dies svasatore fino a toccare il bossolo, un ulteriore quarto di giro ad avvitare (con pistone e bossolo a riposo) basterà per realizzare una giusta svasatura. La cartuccia calibro .45 Colt richiede la crimpatura, ovvero l'operazione che nel momento di inserimento della palla, il dies fa automaticamente: stringere, quanto basta, il bordo superiore del bossolo attorno alla palla per non consentirgli pericolosi spostamenti e assicurare le giuste pressioni interne.

 

Questa operazione l'esegue il terzo dies che, oltre ad inserire la palla, crimpa anche il bossolo. Anche in questo caso la registrazione del dies è molto semplice, soprattutto se abbiamo a disposizione una cartuccia «originale»: basterà inserirla nello shell holder e portarla al massimo della sua elevazione. Su di essa avviterete il dies fino al contatto. Un ulteriore quarto di giro ad avvitare, segnerà la giusta crimpatura. Le tabelle, oltre alle dosi e alle relative velocità, indicano sempre anche l'altezza della cartuccia. Nel .45 Colt è di 40.6 mm. Le due operazioni, inserimento della palla e crimpaggio, una volta tarato il dies inseritore vengono eseguite in un sol colpo.

 

 

 

Tutta l'attrezzatura necessaria, per operazioni di ricarica con monostazione, si può concretizzare così:

- dies Lee Precision 45 LC € 49,40

- pressa Lee Precision € 49,70

- imbuto Lee € 4,30

- dosatore Lee Precision € 36,90

- bilancia Lee Precision € 44,50

- tavoletta porta ricarica Sinclair Internationale 45 Colt € 15,80

- Lyman 1200 Pro Tumblers € 101,60

- ricarica Starline 45 LC € 32,80 x 100

- boxes MTM 50 colpi € 3,70

Circa 300 Euro per un kit completo di pressa mono stazione.
Da prendere in considerazione al kit completo sempre della economica Lee Precision: tutto il necessario a € 231,00.

 

Il salto di qualità, con dimezzamento del tempo di ricarica, si ha però con le presse progressive. Il mercato ne offre tante, con prezzi che arrivano anche a 2.500 euro. Ma per il CAS potrebbe bastare la progressiva della Lee Precision, e il suo Lee 4 Hole Turret Press Kit. La sua evoluzione è la Lee Pro 1000, usata da ogni tiratore del mondo. Sul sito Brownells si acquista, dies compresi .45 colt, a circa € 315,00.

 

 

 

 

 

 

Ottima e tra le più precise è la Dillon 550C che si acquista completa a € 604,00 oppure tra le migliori al mondo e più usate in assoluto la XL650 a circa 725 Euro.

 

 

 


 

 

 

 
    pagina creata il 09.03.2018  

 

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